Giù i costi della politica

Restituire credibilità alla politica, non si poteva che partire da qui.

Fra i consiglieri regionali della scorsa legislatura, 22 su 60 sono in attesa di giudizio per diversi reati legati all’utilizzo indebito delle risorse dei gruppi consiliari, a cui venivano distribuiti 3 milioni di euro. Fino al 2012 fra indennità di presenza, di funzione, di fine mandato, contributi previdenziali, rimborsi auto, mensa e aggiornamento un Consigliere costava mediamente alla Regione circa 22 mila euro al mese, maturando un vitalizio fino a 6.400 euro al mese che grava ora sulla Regione per 9 milioni di euro all’anno.
Oggi il Consiglio regionale è completamente rinnovato: su 49 consiglieri, quelli nuovi sono 32.

La riduzione dei costi della politica è stata una delle prime leggi approvate nella nuova legislatura, e prevede:

  • fondi per l’attività istituzionale ridotti del 90% e passati da 3 milioni a 300mila euro/anno
  • costo mensile medio di un Consigliere regionale ridotto del 50%: indennità di base fissata a 4.100 euro/mese, a cui si sommano indennità di funzione e rimborso forfettario onnicomprensivo
  • eliminazione totale di vitalizi e di ogni contributo previdenziale per i neoeletti