Danno sanitario, Lauri (Sel/Fvg): l’analisi della salute della popolazione è al centro dell’azione di Giunta e maggioranza, la necessità di una nuova legge fra le priorità della prossima legislatura

07 02 2018

“La salute dei cittadini e l’attenta valutazione dei rischi industriali che la possono compromettere  è una questione che va affrontata con attenta analisi e che deve restare al centro dell’operato politico della Regione, anche nel futuro, così come lo è stata durante questa legislatura”.

Lo ha dichiarato Giulio Lauri intervenendo stamani nella III Commissione del Consiglio regionale che discuteva una proposta di legge del Gruppo M5S sulla tutela della salute dai pericoli derivanti dall’esposizione a inquinanti prodotti dall’attività umana in aree a rischio ambientale.

Il provvedimento iniziale è stato presentato oggi per l’esame in Commissione, dopo che nel corso delle consuete audizioni dei soggetti interessati e dei portatori di interesse erano emerse diverse perplessità, sia rispetto al campo di applicazione, che rispetto ai diversi compiti e azioni da mettere in campo da parte di tutti i soggetti coinvolti. Il testo proposto oggi in votazione, unitamente a tutti i nuovi emendamenti presentati, risultava molto differente rispetto alla legge originaria.

“Su una questione tanto centrale non è possibile andare al voto senza dedicare al provvedimento una ulteriore analisi e senza ulteriori audizioni dei soggetti competenti sulla materia” ha commentato Lauri a cui il Presidente di Commissione rispondeva proponendo una sospensione dei lavori per una consultazione sul da farsi.

Ripresi i lavori senza che fosse stato raggiunto un accordo su un suo ritiro per svolgere nuove audizioni, il provvedimento è stato messo in votazione senza ottenere la maggioranza.

“Peccato che sia andata così anche se questo non significa che il tema venga accantonato” ha concluso Lauri. “L’impegno sulla conciliazione fra industria e salute c’è, è stato perseguito anche in assenza di una legge e deve continuare ad essere un tema centrale nell’azione di questa maggioranza. Questa Giunta ha operato in modo convinto e chiaro sul tema, come dimostrano gli studi avviati sui siti della Centrale a carbone di Monfalcone e della Ferriera di Servola e il lavoro continuerà perché va portato a compimento anche se siamo a cavallo fra due legislature. E voglio dire il “lavoro politico”  della Regione poichè si tratta di questioni che riguardano due beni preziosi e imprescindibili per il presente e il futuro dell’intera comunità regionale: l’ambiente e la salute da una parte, lo sviluppo economico e l’occupazione dall’altro. Occorrerà tornare ancora sull’argomento per capire se una nuova legge sul danno sanitario è necessaria o se è sufficiente proseguire con azioni da parte della Giunta regionale come quella messa in campo col Ministero della Salute per studiare l’impatto della ferriera sulla salute della popolazione, anche se è chiaro che così le azioni da mettere in campo sono più condizionate dalla volontà politica della Giunta che di volta in volta si trova a governare. In ogni caso, anche se non potremo approfondire ora questo argomento ora che siamo così a ridosso del voto, dovrà essere uno dei temi da affrontare prioritariamente nella prossima legislatura”

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