“Questa legge di stabilità ha la forza tranquilla di chi sa di aver commesso anche alcuni errori ma che, cambiando il metodo nel merito rifarebbe tutto.”
Lo ha dichiarato oggi in aula Giulio Lauri, Consigliere di Sel/FVG, intervenendo nel corso della discussione generale sulla manovra di bilancio in discussione in Consiglio.
“Abbiamo avuto la responsabilità del governo della regione in un contesto economico e politico difficile e in fortissimo cambiamento, nel pieno di una crisi socio economica a lungo negata o sottovalutata; facendo un bilancio politico di fine della legislatura, mi sento di dire che lasciamo ai cittadini una Regione migliore di come l’abbiamo trovata. Nel cuore della crisi economica più grave dal ’29 ad oggi abbiamo cercato di non lasciare indietro nessuno e i conti in ordine. Tutti gli indicatori economici descrivono chiaramente una situazione di ripresa nel nostro tessuto produttivo. Le nuove politiche industriali, un nuovo modello di welfare incentrato sul sostegno al reddito, l’esplosione del turismo, un piano organico di risposta pubblica al bisogno abitativo, un deciso potenziamento delle infrastrutture strategiche – a cominciare dalla portualità -, la riforma degli Enti locali, la più alta spesa regionale per le attività culturali e l’istituzione dell’ERPAC, una riforma della sanità che taglia aziende e doppioni spostando le risorse dall’ospedale al territorio, l’inizio di un cambiamento sulle politiche ambientali: con la legge per la difesa del suolo e il varo di nuovi e importanti strumenti di pianificazione in materia di acque, energia e paesaggio: è così che concludiamo il mandato ricevuto per il governo della Regione ed è su questo che richiederemo ai cittadini il loro voto. Naturalmente non viviamo nel migliore dei mondi possibili e ci sono problemi affrontati ma non completamente risolti” – ha proseguito Lauri – “e certamente abbiamo commesso errori. Ma si tratta di errori di metodo e non di merito: la direzione delle riforme è stata quella giusta.”
Rivolgendosi al Centrodestra, Lauri ha domandato: “Al netto della propaganda, su cui siete bravissimi, cosa scriverete su questi temi nel vostro programma? Che bisogna moltiplicare primari e numero di aziende sanitarie? Che i Comuni uniti nelle UTI con voi dovranno ridividersi e andare ognuno per la sua strada?”
E alla sinistra di Mauro Travanut, in vista delle prossime elezioni regionali Lauri ha chiesto: “Avete detto in aula che in questi anni, governando insieme, abbiamo sbagliato il metodo e lo stile ma non il merito. Può essere questo un motivo sufficiente per dividerci e lasciare il campo libero a chi, come il centrodestra cinque anni fa, ha dimostrato di potere cancellare con un colpo di spugna una legislatura di politiche di riforme?”
Dopo aver ringraziato tutta la Giunta e la Presiedente Serracchiani per l’impegno e la determinazione con cui hanno svolto il loro lavoro, Lauri ha infine concluso l’intervento con un appello a tutta la sinistra: “Manteniamo distinti il piano nazionale da quello regionale e sfidiamoci sui programmi futuri, se serve anche con le primarie, ma restiamo uniti! Disconoscere questa stagione di riforme privandoci della possibilità di introdurre dei correttivi e lasciando che gli altri le cancellino sarebbe una follia. Cerchiamo di tenere unito il centrosinistra e lavoriamo tutti insieme ad un programma e a liste unitarie della sinistra per ricandidarci a guidare la Regione nella prossima legislatura.” – ha concluso Lauri.

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