“Il collegamento ciclabile del Porticciolo di Muggia con l’inizio delle Parenzana, parte integrante della Ciclovia EuroVelo 9, può richiamare a Muggia una parte del cicloturismo che tocca sempre di più la nostra regione.” Lo ha dichiarato Giulio Lauri, Consigliere di Sel/FVG, intervenendo in aula per presentare i due emendamenti, poi approvati, che finanziano la realizzazione e la progettazione di due importanti collegamenti ciclabili a Muggia e a Ronchi dei Legionari.

“Il primo provvedimento finanzia il completamento dell’itinerario ciclabile di collegamento tra l’approdo del battello del Trasporto Pubblico Locale “Delfino verde” a Muggia e la partenza della Ciclovia “Parenzana”, mettendo i cicloturisti che arrivano a Trieste lungo le tre Ciclovie FVG 1, FVG 2 (Eurovelo 8 “Mediterrranea”) ed Eurovelo 9 “Adriatico – Baltica” nelle condizioni di raggiungere Muggia con il Servizio di trasporto pubblico locale Delfino Verde che garantisce la possibilità di collegarsi alla Parenzana. Questo intervento, unitamente ad altre facilitazioni bike friendly allo studio del Comune di Muggia, permetterà a Muggia di intercettare ulteriori quote di cicloturisti che potranno optare per il percorso in battello e un per nuovo percorso ciclabile anziché rischiare il pericoloso percorso su strada fino alla foce del Rio Ospo dove inizia la Parenzana fino a che non esisterà un collegamento ciclabile tra Muggia e Trieste”

“Il secondo intervento” – ha proseguito Lauri, che ha lavorato ai due emendamenti assieme al collega Gratton – “prevede il finanziamento della progettazione del completamento dell’itinerario ciclabile di collegamento tra il costruendo Polo intermodale di Ronchi dei Legionari ed il tratto già realizzato della Ciclovia Adriatica (FVG 2) tra Monfalcone e Grado. I cicloturisti che utilizzano in numero crescente anche il mezzo aereo per raggiungere destinazioni lontane dal loro paese d’origine potranno così raggiungere in forma protetta la Ciclovia Adriatica, la Ciclovia Alpe Adria e la Rete ciclabile regionale e da qui innestarsi sulle due ciclovie europee.”

Il Friuli Venezia Giulia, e in particolare la zona di Trieste, è all’incrocio di tre ciclovie europee ed il cicloturismo è il settore che registra il maggiore incremento nel panorama del mercato turistico regionale: si tratta di un potenziale di sviluppo da troppo tempo trascurato e che noi continuiamo a sostenere anche in questo assestamento.

“Grazie a questi due interventi e ad altri già in corso di realizzazione,” – ha concluso Lauri – “l’aeroporto di Ronchi dei Legionari potrà diventare l’Hub principale del Nord Est per i cicloturisti provenienti dai paesi europei ed extraeuropei e il territorio regionale potrà vedere ulteriormente accrescere il suo potenziale di polo di attrazione per il circuito cicloturistico europeo.”

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