Lauri: i fondi pubblici sono necessari, siamo orgogliosi di averli gestiti con parsimonia serietà e rigore

Con la chiusura del conto corrente del Gruppo consiliare, attivato presso Banca Etica, e la restituzione dell’avanzo di gestione ai funzionari del Consiglio regionale si è chiusa anche formalmente, questa mattina, la vicenda del gruppo consiliare di Sinistra ecologia libertà in Consiglio regionale conseguente alle dimissioni del Cosigliere Stefano Pustetto.

Questa mattina l’ex Capogrupppo Giulio Lauri ha restituito al Consiglio regionale l’avanzo dei fondi che il gruppo consiliare ha ricevuto dal Consiglio regionale nel corso della legislatura, effettuando un bonifico di 39.477,50 euro sui 66.236,57 ricevuti nel corso della XI legislatura nel conto corrente del Consiglio regionale, pari al 59,6% dei fondi complessivamente ricevuti. Nel corso della legislatura il Gruppo Consiliare di Sel è stato il più parsimonioso, sia in termini assoluti che tenendo conto della spesa media pro capite per ognuno dei Consiglieri che hanno composto fino al 30 settembre scorso il Gruppo consiliare.

Nel corso dei nove mesi dell’ultimo anno di legislatura, il gruppo ha speso complessivamente 6537,81 euro così suddivisi:

▸ 1372,78 euro per spese per libri riviste pubblicazioni e quotidiani;

▸ 299,02 euro per spese di acquisto e noleggio di dotazioni informatiche e di ufficio;

▸ 4526,20 euro per spese per la redazione stampa e spedizione di pubblicazioni o periodici e altre spese di comunicazione web;

▸ 339,81 euro per altre spese relative all’attività istituzionale

Già nel corso degli anni 2013, 2014 e 2015 il Gruppo consiliare era stato il più parsimonioso, spendendo meno di tutti gli altri gruppi consiliari, sia in assoluto (26.759,07 euro su un totale di 603.919,57 euro, pari al 4,4% dei fondi interamente stanziati) sia in proporzione alla consistenza numerica del gruppo, dal momento che, come prevede la legge, i gruppi  ricevono il contributo di funzionamento in misura proporzionale al numero di Consiglieri eletti (8.919,69 euro a Consigliere in due anni e mezzo a fronte di una spesa media complessiva di 12.324,89 euro a Consigliere).

“Nel corso di tutta la legislatura abbiamo cercato di gestire i fondi a disposizione dei gruppi consiliari con la massima oculatezza, limitandoci alle spese indispensabili per rendere efficace e comunicare al meglio il nostro lavoro istituzionale, ma cercando al contempo di gravare il meno possibile sulle tasche dei cittadini.

Ne siamo orgogliosi: del denaro per il funzionamento dei gruppi consiliari si è anche abusato in modo indegno fino al recente passato, ma questo non significa che esso, quando è utilizzato esclusivamente per i fini istituzionali, non sia utile e debba essere azzerato.
I fondi per approfondire i contenuti dei provvedimenti e per comunicare ai cittadini il lavoro svolto sono un costo necessario della democrazia, ed è giusto che le risorse disponibili siano di provenienza pubblica e proporzionalmente uguali per tutti i gruppi in modo da salvaguardare l’indipendenza delle forze politiche dall’influenza di lobbies e poteri forti” – ha dichiarato Giulio Lauri.

“Ma questo non significa che il denaro non debba essere speso con parsimonia e grande oculatezza, specie dopo tutto quello che i cittadini hanno dovuto vedere, anche in questa Regione, fino alla scorsa legislatura: o la politica si autoriforma, così come stiamo facendo a partire da questa legislatura, oppure la democrazia verrà messa davvero a rischio. Ognuno può e deve fare la sua parte, e mi pare che in questa legislatura lo abbiano capito tutti. E anche noi, per la nostra parte, abbiamo cercato sempre di farlo con il massimo della serietà e del rigore”.

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